4) Nietzsche. Sulla donna e sul matrimonio.
Nietzsche dedica alcuni aforismi di Umano, troppo umano alla
donna, al suo rapporto con l'uomo e al matrimonio che giudichiamo
interessanti.
F. Nietzsche, Umano, troppo umano (vedi manuale pagina 197).

385. Una specie della gelosia. Le madri sono facilmente gelose
degli amici dei loro figli, quando questi conseguono successi
particolari. Una madre ama di solito in suo figlio pi s che il
figlio stesso.
[...].
387. Bont materna. Certe madri hanno bisogno di figli felici,
onorati; altre di figli infelici: altrimenti la loro bont di
madri non pu manifestarsi.
388. Differenti sospiri. Alcuni mariti hanno sospirato sul
rapimento delle loro mogli; la maggior parte nel fatto che nessuno
gliele abbia volute rapire.
389. Matrimoni d'amore. I matrimoni che vengono conclusi per amore
(i cosiddetti matrimoni d'amore) hanno l'errore per padre e la
necessit (il bisogno) per madre.
390. Amicizia femminile. Le donne possono stringere benissimo
amicizia con un uomo; ma per poterla conservare - a tal fine deve
ben aiutare una piccola antipatia fisica.
391. Noia. Molte persone, specialmente donne, non sentono la noia,
perch non hanno mai imparato a lavorare ordinatamente.
392. Un elemento dell'amore. In ogni specie di amore femminile
viene in luce anche qualcosa dell'amore materno.
393. L'unit di luogo e il dramma. Se i coniugi non vivessero
insieme, i buoni matrimoni sarebbero pi frequenti.
394. Conseguenze abituali del matrimonio. Ogni rapporto che non
eleva abbassa, e viceversa; perci gli uomini scendono alquanto,
quando prendono moglie, mentre le donne vengono alquanto
innalzate. Gli uomini troppo spirituali provano in ugual misura
bisogno e ripugnanza per il matrimonio, come per una repellente
medicina.
[...].
399. Matrimonio di buona durata. Un matrimonio in cui ciascuno dei
coniugi vuol raggiungere tramite l'altro uno scopo individuale, si
tiene bene insieme, come per esempio quando la moglie vuol
diventare celebre per mezzo del marito e il marito popolare per
mezzo della moglie.
400. Natura da Proteo. Per amore le donne diventano veramente
tali, quali esse vivono nell'immaginazione degli uomini da cui
sono amate.
401. Amare e possedere. Le donne amano per lo pi un uomo
importante in modo da volerlo avere tutto per s. Volentieri lo
metterebbero in clausura se la loro vanit non le dissuadesse:
questa vuole che egli appaia importante anche di fronte agli
altri.
402. Prova di un buon matrimonio. Un matrimonio si dimostra buono
se sopporta per una volta un'eccezione.
[...].
404. Onorabilit e onest. Quelle ragazze che vogliono procurarsi
col solo loro fascino giovanile una sistemazione per tutta la vita
e la cui furberia viene ancora pi aizzata da madri smaliziate,
vogliono esattamente la stessa cosa delle etre, solo che sono pi
intelligenti e pi disoneste di queste ultime.
405. Maschere. Ci sono donne che, per quanto la si cerchi in loro,
non hanno interiorit, sono pure maschere. E' da compiangere
l'uomo che ha a che fare con tali esseri quasi spettrali,
necessariamente insoddisfacenti; ma proprio esse possono eccitare
al massimo il desiderio dell'uomo: egli cerca la loro anima - e
continua a cercare.
[...].
411. L'intelletto femminile. L'intelletto delle donne si manifesta
come perfetta padronanza, presenza di spirito, sfruttamento di
tutti i vantaggi. Esse lo trasmettono come loro qualit
fondamentale ai loro figli, e il padre vi aggiunge il fondo pi
oscuro della volont. L'influsso del padre determina per cos dire
il ritmo e l'armonia, secondo cui si svolger la musica della
nuova vita; mentre la melodia di essa proviene dalla donna. -
Detto per coloro che sanno trarre profitto da qualcosa: le donne
hanno l'intelletto, gli uomini il sentimento e la passione. Ci
non  contraddetto dal fatto che gli uomini giungano in realt
tanto pi lontano con il loro intelletto: essi hanno gli impulsi
pi profondi e pi forti; sono questi che portano cos lontano il
loro intelletto, che di per s  qualcosa di passivo. Spesso le
donne si meravigliano segretamente della grande venerazione che
gli uomini tributano al loro sentimento. Se gli uomini, nella
scelta della loro compagna, cercano soprattutto un essere
profondo, pieno di sentimento, e le donne invece un essere
intelligente, fornito di presenza di spirito e brillante, si vede
in fondo chiaramente come l'uomo cerchi l'uomo idealizzato e la
donna la donna idealizzata, ossia non l'integrazione, bens il
perfezionamento dei propri pregi.
[...].
Le donne nell'odio. Nello stato di odio le donne sono pi
pericolose degli uomini; innanzitutto perch esse, una volta che
il loro sentimento ostile sia suscitato, non sono trattenute da
nessun riguardo di equit e lasciano invece crescere indisturbato
il loro odio fino alle ultime conseguenze; poi perch sono
esercitate a trovare punti deboli (che ogni uomo, ogni partito ha)
e a colpire in essi: nella qual cosa il loro intelletto, affilato
come un pugnale, rende loro eccellenti servigi (mentre gli uomini
alla vista delle ferite si trattengono e divengono spesso
magnanimi e concilianti).
415. Amore. L'idolatria che le donne professano per l'amore  in
fondo e in origine un'invenzione dell'accortezza, in quanto con
tutte quelle idealizzazioni dell'amore esse accrescono il loro
potere e si presentano come sempre pi desiderabili agli occhi
degli uomini. Ma con la secolare assuefazione a questa esagerata
valutazione dell'amore,  avvenuto che esse sono cadute nella loro
stessa rete e hanno dimenticato quell'origine. Oggi esse stesse
sono illuse ancor pi degli uomini e soffrono perci anche di pi
per la delusione che quasi necessariamente arriver nella vita di
ogni donna, nella misura in cui essa abbia in genere abbastanza
fantasia e intelletto per poter essere illusa e delusa.
416. Sull'emancipazione delle donne. Possono le donne in genere
essere giuste, quando sono cos abituate ad amare, a sentire
subito pro e contro? Perci, anche, esse si infiammano pi
raramente per una causa che per una persona; ma se si infiammano
per una causa, ne diventano subito partigiane, sciupando in tal
modo l'azione pura e innocente. Cos un pericolo non piccolo sorge
quando vengono loro affidate la politica e certi settori della
scienza (per esempio la storia). Giacch: che cosa  pi raro di
una donna che sappia veramente che cos' la scienza? Le migliori
nutrono addirittura in seno un segreto disprezzo nei suoi
riguardi, come se in qualche modo le fossero superiori. Forse
tutto ci potr cambiare, ma intanto  cos.
417. L'ispirazione nel giudizio delle donne. Quei repentini
giudizi sul pro o il contro che le donne sogliono dare, le
fulminee illuminazioni dei rapporti personali attraverso le loro
prorompenti simpatie e antipatie, insomma, le prove
dell'ingiustizia femminile sono state dagli uomini innamorati
circondate di un'aureola, come se tutte le donne avessero
ispirazioni di saggezza, anche senza il tripode delfico e la
corona d'alloro; e le loro sentenze continuano per lungo tempo a
essere oggetto di interpretazione e di applicazione, quasi fossero
oracoli sibillini. Ma se si considera che si pu sempre dire
qualcosa a favore come a sfavore di ogni persona e di ogni cosa,
che tutte le cose non hanno solo due, ma tre e quattro facce, 
difficile, in pratica, con tali improvvisi giudizi, sbagliare del
tutto; anzi si potrebbe dire: la natura delle cose  fatta in modo
tale, che le donne hanno sempre ragione.
[...].
270. Lo spirito delle donne nella societ odierna. Come oggi le
donne la pensino sullo spirito degli uomini, lo si indovina dal
fatto che esse nella loro arte di adornarsi pensano a tutto
fuorch ad accentuare particolarmente lo spirito dei loro tratti o
i dettagli spiritosi del loro viso: al contrario nascondono cose
simili, e sanno invece darsi, per esempio con una disposizione dei
capelli sulla fronte, l'espressione di una viva e bramosa
sensualit e materialit, proprio quando posseggono poco di queste
qualit. La loro convinzione che nelle donne lo spirito spaventi
gli uomini giunge al punto che esse stesse rinnegano volentieri
l'acutezza del pi spirituale tra i sensi e si accollano
intenzionalmente la reputazione di miopia; in tal modo confidano
di rendere gli uomini pi fiduciosi:  come se intorno a loro si
diffondesse un dolce, invitante crepuscolo.
271. Grande e fugace. Ci che muove alle lacrime colui che guarda
 il fanatico sguardo di felicit con cui una bella e giovane
donna guarda suo marito. Si prova in tale circostanza tutta la
melanconia dell'autunno, tanto per la grandezza, quanto per la
fugacit della felicit umana.
272. Spirito di sacrificio. Molte donne hanno l' intelletto del
sacrificio e non sono pi contente della loro vita, se i mariti
non le vogliono sacrificare: allora non sanno pi a che cosa
appigliarsi con la loro mente e si trasformano improvvisamente da
vittime in sacerdoti sacrificanti esse stesse.
273. Ci che  non femminile. Stupido come un uomo dicono le
donne: vile come una donna dicono gli uomini. La stupidit 
nella donna il non femminile.
274. Il temperamento maschile e femminile e la mortalit. Che il
sesso maschile abbia un temperamento peggiore del sesso femminile,
risulta anche da ci, che i bambini sono pi esposti alla
mortalit delle bambine, evidentemente perch essi pi facilmente
escono dai gangheri: la loro selvatichezza e incompatibilit
peggiora facilmente tutti i mali fino a renderli mortali.
F. Nietzsche, Umano, troppo umano, Mondadori, Milano, 1970, volume
I, pagine 214-219 e volume secondo, pagine 220-221.
